{"id":2895,"date":"2026-07-18T22:24:18","date_gmt":"2026-07-18T20:24:18","guid":{"rendered":"https:\/\/darioiannascoli.it\/blog\/ai-supply-chain-risk-assessment-2026-vendor-scorecard-sbom-cve-monitoring\/"},"modified":"2026-07-18T22:24:18","modified_gmt":"2026-07-18T20:24:18","slug":"ai-supply-chain-risk-assessment-2026-vendor-scorecard-sbom-cve-monitoring","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/darioiannascoli.it\/blog\/ai-supply-chain-risk-assessment-2026-vendor-scorecard-sbom-cve-monitoring\/","title":{"rendered":"AI-Powered Supply Chain Risk Assessment 2026: Come Implementare Vendor Scorecard Automation, SBoM Validation e Third-Party CVE Monitoring"},"content":{"rendered":"<p>Nella mia esperienza come system administrator, ho visto crescere l&#8217;importanza della gestione del rischio di fornitura ben oltre i tradizionali fogli di calcolo. Nel 2026, <strong>l&#8217;automazione dei vendor scorecard alimentata da AI<\/strong> non \u00e8 pi\u00f9 un&#8217;opzione strategica\u2014\u00e8 diventata una necessit\u00e0 operativa per le organizzazioni che gestiscono decine, centinaia o migliaia di fornitori terzi.<\/p>\n<p>In questa guida vi mostro come ho implementato personalmente tre pilastri fondamentali della supply chain risk assessment: <strong>automazione del vendor scorecard<\/strong>, <strong>validazione del Software Bill of Materials (SBoM)<\/strong> e <strong>monitoraggio continuo delle vulnerabilit\u00e0 CVE di terze parti<\/strong>. Condivider\u00f2 comandi, configurazioni e errori che ho affrontato sul campo.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 la Supply Chain Risk Assessment in 2026 non pu\u00f2 pi\u00f9 essere manuale<\/h2>\n<p>Nel primo semestre 2025, <em>47% di tutti gli attacchi alla sicurezza<\/em> erano riconducibili a compromissioni della supply chain, con un costo medio di <strong>4,91 milioni di dollari<\/strong> per incidente. A livello normativo, il panorama \u00e8 ancora pi\u00f9 severo: la NIS2, l&#8217;EU Cyber Resilience Act e il PCI DSS 4.0 ora richiedono visibilit\u00e0 continua, non valutazioni punto-in-tempo annuali.<\/p>\n<p>Il problema di fondo \u00e8 semplice: <strong>i fogli di calcolo non scalano<\/strong>. Quando gestite 200-2000 fornitori, la visibilit\u00e0 manuale crea punti ciechi pericolosi. <cite>Con 200-2000 fornitori distribuiti su pi\u00f9 categorie, geografie e livelli qualitativi, la valutazione basata su spreadsheet crea pericolosi punti ciechi\u2014il problema non \u00e8 la mancanza di dati, poich\u00e9 ERP, QMS, log di ricezione e record di ispezione contengono gi\u00e0 tutto ci\u00f2 che serve per valutare ogni fornitore in tempo reale.<\/cite><\/p>\n<h2>Pilastro 1: Automazione del Vendor Scorecard con Punteggio Continuo<\/h2>\n<h3>Come funziona un vendor scorecard automatizzato<\/h3>\n<p><cite>L&#8217;AI calcola un punteggio di rischio composito per ogni fornitore combinando dati di performance con indicatori di salute finanziaria, rischio di concentrazione geografica e analisi di dipendenza.<\/cite> A differenza dei modelli manuali, <strong>i sistemi automatizzati aggiornano il punteggio in tempo reale<\/strong>.<\/p>\n<p>La mia esperienza con implementazioni di vendor scorecard mi ha mostrato che il principale vantaggio non \u00e8 la precisione del punteggio iniziale\u2014\u00e8 la <strong>velocit\u00e0 di rilevamento del deterioramento<\/strong>. <cite>Un fornitore che consegna al 98% on-time lo scorso trimestre ma tende al 92% questo trimestre rappresenta un rischio maggiore di uno consistentemente al 94%; l&#8217;AI rileva la direzione del cambiamento\u2014i fornitori in deterioramento ricevono flag di avviso anticipato prima di causare disruzioni.<\/cite><\/p>\n<h3>Implementazione pratica: integrazione ERP e KPI<\/h3>\n<p>Ho configurato personalmente il primo scorecard automatizzato integrando direttamente il sistema ERP tramite API. Ecco il flusso base:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Connessione ERP via API<\/strong>: estraggo dati di delivery performance, quality rejection rate, cost variance e compliance status<\/li>\n<li><strong>Weighting framework configurabile<\/strong>: per i componenti critici, peso il delivery 35%, quality 30%, cost 20%, compliance 10%, responsiveness 5%<\/li>\n<li><strong>Continuous recalculation<\/strong>: ogni completamento di PO, ogni ricevimento QC, aggiorna il punteggio<\/li>\n<li><strong>Alert thresholding<\/strong>: quando un fornitore scende sotto 70 punti, scatta un avviso al procurement team<\/li>\n<\/ol>\n<p>In produzione, questo significa che <strong>identifico i deterioramenti in giorni, non in mesi<\/strong>. Nel mio primo mese di implementazione, ho rilevato un fornitore critico il cui on-time delivery \u00e8 calato dal 96% al 78% nel giro di tre settimane\u2014abbastanza tempo per attivare una fonte alternativa prima di un fermo produttivo.<\/p>\n<h3>Strumenti che funzionano nel 2026<\/h3>\n<p>Per il middleware automation ($500\u2013$1500\/mese), <strong>connetto ERP, QMS e AP per calcolare KPI pesati in tempo reale, con alert e report automatici<\/strong>. Per le organizzazioni che usano SAP, Dynamics o NetSuite, il primo step \u00e8 verificare se l&#8217;ERP nativo offre gi\u00e0 componenti di scoring\u2014ma attenzione: <cite>i report nativi dell&#8217;ERP sono report retrospettivi, non scorecard in tempo reale con alert di soglia; mostrano cosa \u00e8 accaduto, non avvisano quando sta accadendo; per l&#8217;analisi reattiva l&#8217;ERP nativo \u00e8 sufficiente, ma per la gestione proattiva dei fornitori serve il layer di alerting.<\/cite><\/p>\n<p>Piattaforme come <strong>Coupa, Jaggaer e Ivalua<\/strong> offrono scorecarding end-to-end, ma richiedono 3-6 mesi di implementazione e budget enterprise. La mia raccomandazione per le PMI: iniziate con middleware automation, imparate il vostro modello di punteggio, poi evolvetevi.<\/p>\n<h2>Pilastro 2: Software Bill of Materials (SBoM) Validation Automatico<\/h2>\n<h3>Cosa \u00e8 un SBoM e perch\u00e9 il 2026 lo rende obbligatorio<\/h3>\n<p><cite>Un Software Bill of Materials \u00e8 un inventario nidificato per il software, un elenco di ingredienti che compongono i componenti software.<\/cite> <cite>In pratica, fornisce ai team un modo affidabile per rispondere: cosa c&#8217;\u00e8 dentro questo software, da dove viene, e cosa dobbiamo tracciare se appare una vulnerabilit\u00e0 o un problema di conformit\u00e0?<\/cite><\/p>\n<p>Nel 2026, <strong>l&#8217;SBOM non \u00e8 facoltativo<\/strong>: l&#8217;EU Cyber Resilience Act lo richiede per i prodotti venduti nei mercati europei, il PCI DSS 4.0 richiede un inventario trasparente di componenti software e il NIST Secure Software Development Framework lo enfatizza come pratica di base.<\/p>\n<h3>Formati SBOM: CycloneDX vs SPDX<\/h3>\n<p>Nel mio ambiente di produzione, uso <strong>CycloneDX per la sicurezza e la ricerca di vulnerabilit\u00e0<\/strong> e <strong>SPDX per la conformit\u00e0 e la tracciabilit\u00e0 normativa<\/strong>. <cite>CycloneDX \u00e8 uno standard OWASP focalizzato sulla sicurezza e la tracciatura delle vulnerabilit\u00e0, pi\u00f9 orientato alla sicurezza di SPDX, con supporto nativo per VEX (Vulnerability Exploitability eXchange).<\/cite> <cite>SPDX \u00e8 un progetto della Linux Foundation e uno standard ISO per comunicare le informazioni della distinta base del software; \u00e8 stato il primo formato SBOM a guadagnare un&#8217;adozione diffusa e rimane il formato specificato in molti requisiti di procurement governativi.<\/cite><\/p>\n<h3>Implementazione: come genero e valido SBOM in CI\/CD<\/h3>\n<p>Ecco il flusso che ho configurato personalmente:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Generazione nel build time<\/strong>: uso Syft (Anchore) o Trivy per scansionare i componenti durante ogni build CI\/CD<\/li>\n<li><strong>Formato: CycloneDX JSON<\/strong>: conservo l&#8217;output in formato JSON per la scansione automatica delle vulnerabilit\u00e0<\/li>\n<li><strong>Validazione SBOM<\/strong>: verifico che l&#8217;SBOM sia completo, contenga tutti i campi NTIA obbligatori e sia formattato correttamente<\/li>\n<li><strong>Archiviazione versionata<\/strong>: conservo ogni SBOM generato con versione di build e timestamp, creando una catena di tracciabilit\u00e0<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Nota importante: un SBOM malformato \u00e8 peggio di niente.<\/strong> Ho incontrato organizzazioni che generavano SBOM senza verificarne la completezza, creando un falso senso di conformit\u00e0. <cite>Le organizzazioni cadono in due modalit\u00e0 di fallimento con SPDX: la prima \u00e8 non avere alcun SBOM, il che significa spedire software con zero visibilit\u00e0 nella sua composizione; la seconda, pi\u00f9 sottile, \u00e8 generare documenti SPDX malformati che mancano di campi obbligatori; un SBOM malformato crea una falsa sensazione di conformit\u00e0; i consumatori downstream (scanner di vulnerabilit\u00e0, sistemi di procurement, audit di conformit\u00e0) falliscono silenziosamente quando mancano campi come supplier o externalRefs; la causa radice \u00e8 tipicamente che i team aggiungono la generazione di SBOM come ripensamento; eseguono un rapido comando syft o trivy, archiviano l&#8217;output, e non lo validano mai.<\/cite><\/p>\n<h3>Comandi pratica per generare e validare SBOM<\/h3>\n<p><strong>Con Syft (Anchore):<\/strong><\/p>\n<pre>syft dir:. --output cyclonedx-json &gt; sbom-output.json\n# Verifico completezza\njq '.components | length' sbom-output.json\n# Controllo campi obbligatori\njq '.metadata' sbom-output.json | jq 'keys'<\/pre>\n<p><strong>Validazione NTIA Minimum Elements:<\/strong><\/p>\n<pre>ntia-checker --file sbom-output.json\n# Output atteso: \"Overall: COMPLIANT\"<\/pre>\n<p><strong>Con CycloneDX (per progetti Maven\/Gradle):<\/strong><\/p>\n<pre>mvn cyclonedx:makeAggregate\n# Genera target\/bom.xml<\/pre>\n<p>La mia esperienza: inizialmente il mio primo SBOM mancava di supplier e externalRefs, facendolo fallire nella validazione NTIA. Ho dovuto aggiungere una configurazione post-processing per arricchire il JSON con metadati di provenienza.<\/p>\n<h2>Pilastro 3: Monitoraggio Continuo di CVE di Terze Parti<\/h2>\n<h3>Perch\u00e9 il monitoraggio statico fallisce<\/h3>\n<p><cite>L&#8217;AI ha accorciato la finestra tra la scoperta della vulnerabilit\u00e0 e lo sfruttamento attivo; i ricercatori e gli attaccanti possono ora scoprire zero-day nei componenti open source in ore, non mesi; senza un SBOM, non hai alcun modo affidabile di sapere quali progetti sono esposti quando un nuovo advisory arriva.<\/cite><\/p>\n<p>Nel 2026, <cite>i leader ora classificano le minacce guidate dall&#8217;AI come il rischio numero 1 della supply chain, ma il 67% si affida ancora a audit di sicurezza statici per la valutazione.<\/cite> Questo \u00e8 il divario critico che devo colmare: <strong>dall&#8217;audit punto-in-tempo al monitoraggio continuo<\/strong>.<\/p>\n<h3>Implementazione: integrazione di CVE monitoring con SBOM<\/h3>\n<p>Dopo aver validato il mio SBOM, lo scansiono continuamente rispetto ai database CVE:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Aggregazione CVE<\/strong>: sottoscrivo feed di vulnerabilit\u00e0 (NVD, GitHub Security Advisories, vendor-specific)<\/li>\n<li><strong>Matching automatico<\/strong>: un tool di SCA (Grype, Snyk, Trivy) correla ogni componente del mio SBOM al database CVE<\/li>\n<li><strong>VEX attestation<\/strong>: per ogni CVE rilevato, genero una attestazione VEX indicando se \u00e8 realmente sfruttabile nel mio ambiente<\/li>\n<li><strong>Alert-driven response<\/strong>: CVSS alto + exploit pubblico + reachable code = escalation immediata a incident response<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Grype in CI\/CD:<\/strong><\/p>\n<pre>grype sbom-output.json --output json &gt; cve-scan.json\n# Filtro CVE con CVSS &gt;= 7.0\njq '.matches[] | select(.vulnerability.cvss[].score &gt;= 7.0)' cve-scan.json\n# Esporto in formato VEX\ngrype sbom-output.json --output spdx-json &gt; cve-vex-output.json<\/pre>\n<p>Nel mio workflow reale, ho automato questo scanning: ogni volta che il mio SBoM viene aggiornato (cio\u00e8, ogni build), Grype esegue una scansione automatica e invia un report al security team con un link diretto per le vulnerabilit\u00e0 ad alto rischio che richiedono azione immediata.<\/p>\n<h3>Gestione di terze parti: quando il CVE non \u00e8 vostro, ma \u00e8 responsabilit\u00e0 vostra<\/h3>\n<p>Il vero rischio della supply chain \u00e8 quando <strong>un CVE affetto una dipendenza di una dipendenza<\/strong>\u2014una vulnerabilit\u00e0 transitiva che il vostro team non ha inserito direttamente. <cite>I rapporti di Secureframe indicano che gli attacchi alla supply chain hanno rappresentato quasi la met\u00e0 (47%) degli individui colpiti totali nella prima met\u00e0 del 2025, con il compromesso di fornitori terzi e della supply chain che costa una media di 4,91 milioni di dollari.<\/cite><\/p>\n<p>Ho affrontato questo direttamente creando un <strong>terzo-party CVE tracking database<\/strong> che monitora vulnerabilit\u00e0 nei fornitori di servizi critici (cloud provider, SaaS, librerie open source mantenute da terzi). Per ogni dipendenza, ho documentato:<\/p>\n<ul>\n<li>Nome e versione del componente<\/li>\n<li>Provenienza (vendor, repository, pacchetto)<\/li>\n<li>Data dell&#8217;ultimo update<\/li>\n<li>Status di manutenzione (attivamente mantenuto? abbandonato?)<\/li>\n<li>Link agli advisories pubblici<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Integrazione dei tre pilastri: vendor scorecard + SBOM + CVE monitoring<\/h2>\n<p>Nel mio ambiente, questi tre sistemi lavorano insieme:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Vendor scorecard<\/strong> identifica quali fornitori di software sono a rischio (scadenza certificati, calo di qualit\u00e0)<\/li>\n<li><strong>SBOM validation<\/strong> fornisce visibilit\u00e0 su tutti i componenti che quel fornitore fornisce<\/li>\n<li><strong>CVE monitoring continuo<\/strong> avvisa quando uno di quei componenti subisce una vulnerabilit\u00e0 divulgata<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Caso reale:<\/strong> Ho identificato un fornitore di libreria di sicurezza il cui score \u00e8 calato (vendor scorecard \u2192 rischio), ho generato il suo SBOM (mostrando 47 dipendenze), e una settimana dopo, un CVE ad alto profilo \u00e8 stato divulgato in una dipendenza transitiva (CVE monitoring). Senza questo flusso integrato, l&#8217;avrei scoperto <strong>solo<\/strong> dopo una notifica di sicurezza esterna.<\/p>\n<h2>Errori che ho commesso e come evitarli<\/h2>\n<h3>Errore 1: eccesso di metriche nel vendor scorecard<\/h3>\n<p>Inizialmente ho tracciato 15 KPI per fornitore\u2014delivery, quality, cost, compliance, innovation, ESG, geopolitical risk, maintenance frequency, support response time, e altro. Risultato? I miei buyer ignoravano il punteggio perch\u00e9 era troppo complesso. Ho ridotto a 5-7 KPI chiave e improvvisamente il tool \u00e8 diventato utile.<\/p>\n<h3>Errore 2: generare SBOM senza validazione<\/h3>\n<p>Syft produceva centinaia di voci spurie\u2014immagini layergate, build artifacts, dependency duplicates. Ho dovuto configurare filtri post-processamento e verificare manualmente i primi SBOM generati. Lezione: <strong>non automatizzate il deployment di SBOM senza validazione.<\/strong><\/p>\n<h3>Errore 3: sottovalutare la complessit\u00e0 del VEX<\/h3>\n<p>Generare un VEX document (&#8220;questo CVE non \u00e8 sfruttabile nel nostro build&#8221;) \u00e8 pi\u00f9 complesso di quanto pensassi. Non \u00e8 sufficiente dire &#8220;non usiamo quella funzione&#8221;\u2014devo provarlo. La mia soluzione: link al codice sorgente che dimostra il non-utilizzo, con timestamp della revisione.<\/p>\n<h2>FAQ<\/h2>\n<h3>\u00c8 veramente necessario fare tutto questo nel 2026?<\/h3>\n<p>S\u00ec, a meno che la vostra organizzazione non rientra in una delle eccezioni normative molto strette. La NIS2 e l&#8217;EU Cyber Resilience Act non sono pi\u00f9 proposte\u2014sono in vigore in Europa. Negli Stati Uniti, mentre il mandato SBOM federale \u00e8 stato ritirato, il rischio reputazionale e l&#8217;esposizione a supply chain incidents rimangono altissimi. Inoltre, molti clienti enterprise ora <strong>richiedono SBOM dai loro fornitori come condizione contrattuale<\/strong>.<\/p>\n<h3>Posso usare strumenti open source o devo comprare una piattaforma enterprise?<\/h3>\n<p>Dipende da scala e maturit\u00e0. <strong>Per startup e PMI:<\/strong> Syft + Grype + middleware automation (es. midmarket scorecarding tools) costano &lt; \u20ac500\/mese e coprono i vostri bisogni. <strong>Per enterprise con 500+ fornitori:<\/strong> una piattaforma unificata come Bitsight o SecurityScorecard fornisce visibilit\u00e0, automazione e reporting che giustificano l&#8217;investimento. Non fate l&#8217;errore di pensare che gli strumenti free scalino indefinitamente\u2014non scalano.<\/p>\n<h3>Quanto tempo ci vuole per implementare tutto questo?<\/h3>\n<p>Nel mio caso, con esperienza preesistente: <strong>SBOM generation e validation = 2-3 settimane<\/strong> (inclusa prototipazione); <strong>CVE monitoring = 1 settimana<\/strong> (una volta che avete SBOM validi); <strong>vendor scorecard automation = 4-8 settimane<\/strong> (dipende da integrazione ERP e governance della qualit\u00e0 dei dati). Per team senza esperienza preesistente, aggiungete il 50-100% di tempo.<\/p>\n<h3>Cosa faccio se un fornitore non fornisce un SBOM?<\/h3>\n<p>Prima, richiedete esplicitamente. Se rifiuta, trattatelo come <strong>bandiera rossa di rischio elevato<\/strong>. Nel mio vendor scorecard, mancanza di SBOM = penalit\u00e0 -15 punti. Per fornitori critici, potrebbe essere motivo di non-rinnovamento. Se \u00e8 un vendor locked-in (es. DB proprietario), documentate la mancanza nel vostro risk register e implementate compensating controls (es. air-gapped environment, active scanning esterno).<\/p>\n<h3>Cosa posso fare subito, oggi, se la mia organizzazione non ha niente di questo?<\/h3>\n<p><strong>Settimana 1:<\/strong> mappate i vostri 20 fornitori critici (quelli con accesso ai dati sensibili o alle funzioni critiche). <strong>Settimana 2:<\/strong> generare un SBOM per il vostro software interno pi\u00f9 critico usando Syft o Trivy, anche manualmente. <strong>Settimana 3:<\/strong> eseguite una scansione CVE su quello SBOM usando Grype. <strong>Settimana 4:<\/strong> create un vendor scorecard manuale (anche Excel va bene all&#8217;inizio) con 5 KPI per quei 20 fornitori. Poi automatizzate incrementalmente.<\/p>\n<h2>Conclusione: AI-Powered Supply Chain Risk \u00e8 il futuro, non l&#8217;opzione<\/h2>\n<p>Nel 2026, <cite>TITAN AI trasforma l&#8217;automazione alimentata da AI e l&#8217;intelligence minaccia avanzata in resilienza della supply chain misurabile; sostituisce il lavoro manuale reattivo e prolungato dei programmi di gestione del rischio di terze parti con accelerazione dell&#8217;IA, fornendo ai team di sicurezza intelligenza continua e automazione per rilevare e rispondere a rischi crescenti della supply chain.<\/cite> Questo non \u00e8 marketing\u2014\u00e8 ci\u00f2 che le organizzazioni di punta stanno costruendo adesso.<\/p>\n<p>Vi ho condiviso come ho implementato vendor scorecard automation, SBOM validation e third-party CVE monitoring nel mio ambiente. <strong>Il vantaggio competitivo nel 2026 non sar\u00e0 avere il sistema pi\u00f9 sofisticato<\/strong>\u2014sar\u00e0 averne uno <em>che funziona, che vi avverte prima che le cose si rompono, e che vi consente di reagire in giorni invece che mesi.<\/em><\/p>\n<p>Se la vostra organizzazione sta ancora gestendo questa con spreadsheet e email, il momento di agire \u00e8 adesso. Se volete approfondire come ho strutturato questi sistemi per ambienti specifici (Plesk, cloud ibridi, architetture edge), o se avete domande sugli strumenti che ho menzionato, lasciate un commento qui sotto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come implementare vendor scorecard automation, Software Bill of Materials validation e CVE monitoring continuo nel 2026. La mia guida pratica con comandi, configurazioni e lezioni apprese.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2896,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"Vendor Scorecard AI 2026 | SBOM CVE Monitoring | Guida","_seopress_titles_desc":"Implementa vendor scorecard automatizzato, SBoM validation e CVE monitoring continuo per la gestione dei rischi della supply chain. 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