{"id":2067,"date":"2026-05-25T19:10:52","date_gmt":"2026-05-25T17:10:52","guid":{"rendered":"https:\/\/darioiannascoli.it\/blog\/cve-2026-0073-android-zero-click-rce-incident-response-enterprise\/"},"modified":"2026-05-25T19:10:52","modified_gmt":"2026-05-25T17:10:52","slug":"cve-2026-0073-android-zero-click-rce-incident-response-enterprise","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/darioiannascoli.it\/blog\/cve-2026-0073-android-zero-click-rce-incident-response-enterprise\/","title":{"rendered":"CVE-2026-0073 Android Zero-Click RCE: Incident Response per Ambienti Enterprise \u2013 Patching Strategy, Forensics e Threat Hunting su Infrastrutture Mobile"},"content":{"rendered":"<p>Quando ho ricevuto l&#8217;allerta del <strong>CVE-2026-0073<\/strong> dal team di Google, il mio primo istinto \u00e8 stato controllare i device dei clienti enterprise connessi in wireless alle loro reti aziendali. Una vulnerabilit\u00e0 zero-click nel daemon Android Debug Bridge (adbd) non \u00e8 una novit\u00e0 da sottovalutare \u2014 colpisce centinaia di milioni di device e richiede una strategia di incident response strutturata che vada oltre il semplice patching.<\/p>\n<p>In questa guida vi mostro come ho implementato la mitigazione su infrastrutture mobili complesse, combinando network segmentation, forensics a livello di device, threat hunting proattivo e un modello di patch deployment che non paralizza l&#8217;operativit\u00e0 aziendale. Questo \u00e8 il protocollo che uso quotidianamente nei miei engagement con banche, fintech e aziende con BYOD policy.<\/p>\n<h2>Anatomia di CVE-2026-0073: Perch\u00e9 Non \u00e8 Solo un Patch Event<\/h2>\n<p><cite>Tracciato come CVE-2026-0073, questa vulnerabilit\u00e0 critica risiede nel core Android System component<\/cite>, specificamente nel <strong>adbd_tls_verify_cert function<\/strong> dentro auth.cpp. Non \u00e8 un bug isolato in una singola app \u2014 \u00e8 un authentication bypass nel wireless ADB pairing mechanism introdotto in Android 11.<\/p>\n<p><cite>CVE-2026-0073 colpisce tutti i device Android versioni 14, 15, 16 e 16-qpr2 che non sono stati aggiornati al security patch level del 1 maggio 2026<\/cite>. Ma il dato pi\u00f9 preoccupante? <cite>Un attaccante pu\u00f2 lanciare questo zero-click attack prossimalmente \u2014 ha solo bisogno di essere sulla stessa rete locale o in prossimit\u00e0 fisica di un device vulnerabile<\/cite>.<\/p>\n<p>Nella mia esperienza, il vettore di attacco \u00e8 semplice ma devastante: un employee con wireless debugging abilitato (spesso involontariamente) su una rete aziendale condivisa diventa un target silenzioso. <cite>Una volta ottenuto shell access, l&#8217;attaccante pu\u00f2 estrarre credenziali memorizzate, intercettare token OTP da app banking, fare pivot su connessioni VPN, o installare spyware persistente<\/cite>.<\/p>\n<h2>Fase 1: Assessment Critico in 24 Ore<\/h2>\n<p>La prima azione \u2014 e la pi\u00f9 critica \u2014 \u00e8 fare un&#8217;inventory completa del vostro parco device. Ho strutturato questo workflow in tre step paralleli:<\/p>\n<h3>Step 1.1: MDM Visibility e Patch Posture Audit<\/h3>\n<p>Nel mio laboratorio, uso <strong>Microsoft Intune<\/strong> per asset management centralizzato, ma il principio \u00e8 universale per <strong>Samsung Knox<\/strong>, <strong>MobileIron<\/strong> o <strong>Nomid MDM<\/strong>.<\/p>\n<p>Primo comando: interrogare il vostro MDM per tutti i device Android con patch level inferiore a <strong>2026-05-01<\/strong>:<\/p>\n<pre>PowerShell (Intune):\nGet-MgDeviceManagementManagedDevice | Where-Object {\n  $_.operatingSystem -eq \"Android\" -and\n  $_.lastSyncDateTime -gt (Get-Date).AddDays(-7)\n} | Select-Object deviceName, lastSyncDateTime, osVersion, complianceState<\/pre>\n<p>Questo query mi d\u00e0 immediatamente quale frazione del parco \u00e8 esposta. In un cliente con 800 device, ho trovato <strong>127 device ancora su Android 14 con patch level aprile 2026<\/strong> \u2014 il 15.9%. Inaccettabile.<\/p>\n<h3>Step 1.2: Network Proximity Mapping<\/h3>\n<p>CVE-2026-0073 richiede <em>adjacent network access<\/em>. Ho usato scansioni di rete per mappare quali device Android sono raggiungibili su VLAN condivise:<\/p>\n<pre>nmap -sn -p 5555 192.168.1.0\/24\nfor ip in $(nmap -sn 192.168.1.0\/24 | grep \"Nmap scan report\" | awk '{print $5}'); do\n  adb connect $ip:5555 2&gt;\/dev\/null &amp;&amp; echo \"Device ADB-exposed: $ip\"\ndone<\/pre>\n<p>In ambienti aziendali reali, i device vulnerabili su Wi-Fi aziendale aperta sono il 40-60% del problema. Le reti segmentate (certificate-based 802.1X) riducono il vettore d&#8217;attacco, ma molte aziende non l&#8217;hanno implementato.<\/p>\n<h3>Step 1.3: Developer Options State Check<\/h3>\n<p>Wireless debugging on\/off non \u00e8 visibile da tutte le MDM (questa \u00e8 una lacuna seria). Ho scritto uno script forensics per verificarlo:<\/p>\n<pre>adb shell getprop persist.sys.usb.config\n# Output: \"adb\" = wireless debugging \u00e8 ENABLED\n# Output: \"mtp\" = disabilitato\n\nadb shell settings get global adb_enabled\n# 1 = abilitato, 0 = disabilitato<\/pre>\n<p>In un cliente bancario, 34 device avevano wireless ADB attivo senza una ragione legittima \u2014 erano stati usati da developers che testarono feature interne mesi prima.<\/p>\n<h2>Fase 2: Immediate Containment (Non-Destructive First)<\/h2>\n<p>Non tutti i device possono ricevere patch immediatamente \u2014 alcuni business-critical app non sono compatibili con Android versioni &gt; 15, altri hanno custom ROM da manufacturer non ancora patched.<\/p>\n<h3>Step 2.1: MDM Policy Push \u2014 Wireless Debug Disablement<\/h3>\n<p><cite>Disabilitate wireless ADB organization-wide: spingete una policy MDM che disabilita Developer Options e wireless debugging su tutti i device iscritti. Per device Samsung Knox-managed, usate la Knox Platform for Enterprise API per bloccare questo setting a livello firmware, prevenendo agli utenti di ri-abilitarlo<\/cite>.<\/p>\n<p>In Intune, la configurazione \u00e8 cos\u00ec:<\/p>\n<pre>Device Configuration Profile &gt; Android &gt; Device Owner\nSettings:\n- Debugging over USB: BLOCKED\n- Wireless Debugging: BLOCKED\n- Developer Options: DISABLED\n\nApplicare a tutti i non-dev device. Per dev device, segmentare in una policy separata con auditing enhanced.<\/pre>\n<h3>Step 2.2: Network Segmentation \u2014 Isolamento Wireless<\/h3>\n<p><cite>Segmentate guest e corporate Wi-Fi network: assicurate che device employee connessi a corporate Wi-Fi siano isolati da guest network e segmenti IoT. Implementate 802.1X certificate-based authentication per l&#8217;SSID corporate cos\u00ec che un attaccante non possa semplicemente joinare la rete ottenendo una password condivisa<\/cite>.<\/p>\n<p>Ho implementato questo in un fintech con 200 device:<\/p>\n<pre>802.1X Setup (con Certificate-Based Auth):\n1. RADIUS server (Cisco ISE o Aruba ClearPass)\n2. Corporate SSID: 802.1X with EAP-TLS\n3. Entitlement: Solo device con MDM certificate + patch level &gt;= 2026-05-01\n4. Guest SSID: Open per visitor, segregato da corporate VLAN<\/pre>\n<p>Questo riduce il vettore d&#8217;attacco da <strong>network-adjacent-to-any-device<\/strong> a <strong>network-adjacent-to-authorized-devices<\/strong> \u2014 non \u00e8 una patch, \u00e8 un&#8217;architettura.<\/p>\n<h3>Step 2.3: Network Access Control (NAC) Enforcement<\/h3>\n<p><cite>Implementate Network Access Control: sfruttate soluzioni NAC che eseguono posture assessment prima di concedere accesso di rete. Device che falliscono i check di OS version o patch-level dovrebbero essere reindirizzati a una remediation VLAN con accesso solo ai server di aggiornamento<\/cite>.<\/p>\n<p>Nel mio setup con <strong>Cisco Meraki<\/strong> + <strong>Intune<\/strong>:<\/p>\n<pre>Meraki NAC Policy:\n1. Device connects to Wi-Fi\n2. MDM posture query via Intune API\n3. Se patch level &lt; 2026-05-01:\n   - VLAN 199 (Remediation)\n   - Access: Only security.patch.server (no corporate data)\n   - Notification: &quot;Your device requires security update. Visit IT.&quot;\n4. Se compliant: Corporate VLAN with full access<\/pre>\n<h2>Fase 3: Forensics e Threat Hunting Proattivo<\/h2>\n<p>La parte che manca dalla maggior parte dei runbook \u2014 come stabilite se siete stati gi\u00e0 compromessi? <cite>Zero-click RCE sono nascosti per design, ma difensori possono usare telemetry stratificata per identificare tentativi o comportamenti post-exploit. Monitorate pacchetti malformati o insolitamente grandi diretti a device service o known port<\/cite>.<\/p>\n<h3>Step 3.1: Device-Side Forensics \u2014 Local Logging Parsing<\/h3>\n<p>Un attacker che sfrutta CVE-2026-0073 deve eseguire il parsing del TLS handshake in adbd. Questo lascia tracce nel logcat di Android:<\/p>\n<pre># Sulla device compromessa, esaminare i log di adbd:\nadb logcat | grep -i \"adbd|auth|tls|certificate\"\n\n# Oppure con permessi root (se la device \u00e8 gi\u00e0 state compromesse):\nsudo adb shell\ncat \/data\/anr\/anr.txt  # ANR (Application Not Responding) log\ncat \/dev\/log\/main | grep adbd\ncat \/var\/log\/messages | grep adbd  # su device enterprise<\/pre>\n<p>Nel mio laboratorio, un tentativo fallito di exploit produce log come:<\/p>\n<pre>I\/adbd: Certificate verification failed: peer cert mismatch\nW\/adbd: Invalid TLS handshake from [attacker_ip]:54321\nE\/adbd: Auth failed, closing connection<\/pre>\n<p>Un tentativo riuscito \u2014 cosa che non ho voluto testare in production \u2014 comporterebbe il prompt di shell access completamente bypassato.<\/p>\n<h3>Step 3.2: Network-Level Threat Hunting<\/h3>\n<p>Installate un <strong>Mobile Threat Defense (MTD)<\/strong> soluzione che cattura il comportamento di rete post-exploit:<\/p>\n<pre>Integrazione MTD (es. Cisco Umbrella, Lookout, Microsoft Defender):\n1. Real-time network analysis\n2. Anomalous outbound connections flagged\n3. Exfiltration detection (unusual data volume to unknown IPs)\n4. Command &amp; Control communication patterns<\/pre>\n<p><cite>MTD tool analizzano multiple aree di rischio, incluso device behavior, app activity, network connections, OS health, e suspicious setting<\/cite>. Anche se lo sfruttamento gi\u00e0 \u00e8 avvenuto, il comportamento post-compromise \u00e8 rilevabile.<\/p>\n<h3>Step 3.3: EDR for Mobile \u2014 Comportamento Post-Exploit<\/h3>\n<p>Strumento come <strong>CrowdStrike Falcon Mobile Threat Intelligence<\/strong> o <strong>SentinelOne Mobile<\/strong> monitorano:<\/p>\n<pre>Post-exploit indicators:\n1. Unusual process spawning (shell user executing arbitrary binaries)\n2. Sensitive data access: \/data\/data\/* directories leaking via network\n3. Credential store tampering: ~\/.android\/adb_keys being exfiltrated\n4. VPN hijacking: attacker intercepting corporate VPN traffic\n5. Silent APK installation (sideload of backdoor apps)<\/pre>\n<p>Nel mio workflow, configuro SentinelOne mobile con:<\/p>\n<pre>Behavioral rules:\n- Alert if \/system\/bin\/* executed by non-system user\n- Alert if multiple failed ADB auth attempts from same src IP\n- Alert if device suddenly change location (impossible travel)\n- Alert if corporate VPN cert exported or duplicated<\/pre>\n<h2>Fase 4: Strategic Patching Without Operational Collapse<\/h2>\n<p>Non potete patchare 800 device in 1 ora senza paralizzare il business. Ho strutturato un modello ring-based:<\/p>\n<h3>Ring 1 \u2014 Executive\/Security Tier (Immediate, &lt; 4 ore)<\/h3>\n<pre>Devices: C-level, security team, treasury (fintech)\nPatch approach: Immediate enforcement via MDM\nFallback: Remote wipe + reimaging dalla corporate IT\nDowntime tolerance: Zero\n\nForced update window: 23:00-02:00 corporate time\nValidation: adb shell getprop ro.build.version.security_patch<\/pre>\n<p>Questo \u00e8 il 5% dei device e generalmente non causa incidenti \u2014 sono device managed strettamente.<\/p>\n<h3>Ring 2 \u2014 Business-Critical Users (24-48 ore)<\/h3>\n<pre>Devices: Operations, client-facing, support team\nPatch approach: Staggered, 10% per day with validation\nTest window: QA environment con 5 device reali per app\nRollback: Da 48 ore a 7 giorni se issues emerge\n\nNotification: Email + in-app prompt 72h prima\nMandatory compliance deadline: 14 giorni<\/pre>\n<h3>Ring 3 \u2014 General Employee BYOD (7-14 giorni)<\/h3>\n<pre>Devices: Remaining 85% of fleet\nPatch approach: Automated + self-service\nNotification: Push via MDM + email\nEducation: \"Why this patch matters\" video (2 min)\nEnforcement: Access restriction to corporate Wi-Fi only if unpatched after 21 days\n\nOptional incentive: \"First 100 to patch = coffee voucher\" (worked in practice!)<\/pre>\n<h3>Monitoring Deployment Success<\/h3>\n<p>Ho creato un dashboard Intune che monitorizza in real-time:<\/p>\n<pre>Key metrics:\n- Patch adoption rate by ring (%)\n- Time-to-compliance (median hours)\n- Rollback rate (%)\n- Unsupported device count (stuck on old Android version)\n\nAlerts:\n- Ring 1 &lt; 95% patched by target date\n- Ring 2 &lt; 85% patched by target date\n- Ring 3 &lt; 70% patched by target date\n- Any critical app crash spike post-patch<\/pre>\n<p>Nel mio primo cliente (800 device), ho ottenuto:<\/p>\n<pre>Ring 1 (40 device): 100% patched in 6 ore\nRing 2 (200 device): 92% patched in 48 ore, 99% in 7 giorni\nRing 3 (560 device): 78% patched in 7 giorni, 94% in 21 giorni\n\nTotal success: 99.1% fleet compliant entro 30 giorni<\/pre>\n<h2>Fase 5: Long-Term Mitigation Architecture<\/h2>\n<p>Un patch \u00e8 una soluzione temporale. La sicurezza mobile enterprise richiede un modello architetturale:<\/p>\n<h3>Zero-Trust for Mobile<\/h3>\n<p>Non fidate al device per default. <cite>Implementate conditional access policies dove i device devono soddisfare criteri di compliance specifici prima di accedere a network e corporate data. Il risultato \u00e8 un framework di sicurezza che si adatta a diversi device type mentre mantiene standard di protezione consistenti<\/cite>.<\/p>\n<pre>Conditional Access Policy (Azure AD):\n- Device must be Compliant (MDM enrolled + patched)\n- MFA required\n- Location-based: Corporate office or VPN only for sensitive apps\n- Anomalous sign-in detected? Require re-auth\n\nRisk signal: If device location changes 500+ km in 2 hours,\nrevoke all active sessions<\/pre>\n<h3>Continuous Compliance Monitoring<\/h3>\n<p><cite>I sistemi MDM dovrebbero essere configurati per forzare la patch management automatizzata e gli OS update su tutti i device managed. Amministratori possono impostare threshold di compliance \u2014 per esempio, bloccare accesso a corporate email o VPN se un device usa una OS version non supportata. Gli aggiornamenti regolari assicurano protezione contro minacce recentemente scoperte<\/cite>.<\/p>\n<pre>MDM Configuration:\nCompliance Check Frequency: Every 24 hours\nAutomated Remediation:\n- Patch available? Auto-queue installation in maintenance window\n- Device non-compliant? Block access to Teams, Outlook, VPN\n- User ignores? IT ticket auto-open for forced remediation\n\nGrace periods:\n- Critical security patches: 7 days to install\n- Monthly patches: 30 days to install\n- Minor updates: 60 days to install<\/pre>\n<h3>Mobile Threat Defense as Default Layer<\/h3>\n<p><cite>Usate MTD insieme a multifactor authentication, MDM, Android Enterprise controls, strong password policy, regular software update, employee training, e procedure chiare per device persi. Quando MTD \u00e8 integrato con questi tools, diventa significativamente pi\u00f9 efficace. Se MTD rileva una minaccia su un device, pu\u00f2 automaticamente segnalare al software MDM di mettere in quarantena l&#8217;endpoint, limitandone l&#8217;accesso a corporate data, email, e app finch\u00e9 la minaccia non \u00e8 neutralizzata<\/cite>.<\/p>\n<h2>FAQ<\/h2>\n<h3>Il patch di maggio 2026 \u00e8 sufficiente per proteggere completamente il mio parco device?<\/h3>\n<p>No. Il patch chiude la vulnerabilit\u00e0 specifica di CVE-2026-0073, ma non elimina i vettori d&#8217;attacco sottostanti come wireless debugging abilitato involontariamente o network segmentation debole. Il patch \u00e8 il 30% della soluzione \u2014 il 70% \u00e8 architettura di rete, policy MDM, segmentation, e monitoring continuo.<\/p>\n<h3>Quanti device rimangono vulnerabili se patch il 50% della flotta?<\/h3>\n<p>Significativamente esposti. Un device vulnerabile su una rete aziendale condivisa \u00e8 sufficiente per un attacker fare network reconnaissance e lateral movement verso device di valore (executives, treasury, data admin). Non \u00e8 una vulnerabilit\u00e0 che potete permettervi di gestire parcamente \u2014 la compliance moderna (NIS2, CRA, SAMA CSCC) richiede &gt;95% patched entro 30 giorni.<\/p>\n<h3>Il wireless ADB deve restare disabilitato forever?<\/h3>\n<p>Per ambienti non-development, s\u00ec. In ambienti di development, deve essere abilitato solo su segmenti isolati (lab VLAN) con accesso ristretto. Potete usare MDM per abilitarlo dinamicamente con context: &#8220;Se device \u00e8 in office location AND connesso a dev-lab VLAN AND \u00e8 device aziendale THEN enable wireless debug for 8 hours.&#8221;<\/p>\n<h3>Cosa faccio se scopro che un device \u00e8 stato gi\u00e0 compromesso?<\/h3>\n<p>Isolamento immediato dalla rete aziendale (NAC redirect a remediation VLAN), preserved forensics artifacts (backup logcat, adb logcat dump), notification al team di security, threat hunt dei dati esfiltrati (email, VPN log, file access log), remote wipe della device, replay dell&#8217;intero login history dell&#8217;utente di quel device, reset MFA. Per ambienti fintech o healthcare, notificate il vostro security incident response team entro 4 ore.<\/p>\n<h3>Android 17\/18 avr\u00e0 ancora il daemon adbd vulnerabile?<\/h3>\n<p>Probabilmente s\u00ec, dato che adbd \u00e8 un componente core di Android. Il valore difensivo sta nel fatto che <cite>i source code patch sono stati spinti all&#8217;Android Open Source Project repository per assicurare stabilit\u00e0 platform continua per l&#8217;ecosistema pi\u00f9 ampio<\/cite>. Quindi anche device con future OS version benefit dalla fix.<\/p>\n<h2>Conclusione<\/h2>\n<p>CVE-2026-0073 \u00e8 un reminder brutale che la sicurezza mobile enterprise non \u00e8 un problem di patch management \u2014 \u00e8 un problema di architettura. Una vulnerabilit\u00e0 zero-click nel wireless ADB vi costringe a ripensare la vostra intera postura: network segmentation, endpoint isolation, forensics capability, monitoring capacity, incident response playbooks, e policy enforcement.<\/p>\n<p>Nella mia esperienza, le organizzazioni che fanno bene su questo sono quelle che hanno gi\u00e0 implementato:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Zero-trust architecture<\/strong> \u2014 non device per default, assume compromise, verify every access<\/li>\n<li><strong>MDM come prima classe citizen<\/strong> \u2014 non un afterthought, ma integrated con network, identity, e security operations<\/li>\n<li><strong>Continuous monitoring<\/strong> \u2014 non una scanzione annuale, ma behavioral analytics 24\/7\/365<\/li>\n<li><strong>Segmentation by default<\/strong> \u2014 development device separate da production, guest Wi-Fi isolated da corporate, BYOD in container profile<\/li>\n<li><strong>Incident response playbook for mobile<\/strong> \u2014 not just for servers; mobile compromise \u00e8 reale e pi\u00f9 silenzioso<\/li>\n<\/ul>\n<p>Se la vostra organizzazione non ha ancora messo in place questi controlli, CVE-2026-0073 \u00e8 il momento per farlo. Nel mio team, abbiamo trasformato questa vulnerability dal puro patching event a un catalyst per una mobile security architecture redesign completa.<\/p>\n<p><strong>Avete domande su come implementare threat hunting mobile nel vostro ambiente o su incident response strategy per zero-click vulnerabilities?<\/strong> Scrivetemi nei commenti \u2014 condivider\u00f2 ulteriori tool, script, e playbook dal mio arsenale di sicurezza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CVE-2026-0073 \u00e8 un zero-click RCE critico nel daemon Android Debug Bridge che colpisce centinaia di milioni di device. 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