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Installazione Manuale di WordPress su Hosting: La Mia Procedura

Laptop con interfaccia di gestione CMS aperta su scrivania in data center con server rack sullo sfondo

Installazione Manuale di WordPress su Hosting: La Mia Procedura

Nel mio lavoro quotidiano di assistenza tecnica mi capita spesso di affrontare casi in cui è necessario installare WordPress manualmente su hosting. Molti clienti si trovano in difficoltà con le installazioni automatiche offerte dai provider, oppure vogliono un controllo maggiore su ogni dettaglio del proprio sito. Installare WordPress a mano ti permette di evitare configurazioni preimpostate e di adattare l’installazione alle tue esigenze specifiche, dalla scelta del database alle impostazioni avanzate. Qui ti spiego passo dopo passo, sulla base della mia esperienza diretta, come procedo sempre quando devo mettere online un nuovo sito WordPress per un cliente. Alla fine di questa guida, avrai una piattaforma pulita, sicura e perfettamente funzionante, pronta per essere personalizzata. Tutte le procedure che descrivo sono frutto delle mie best practice acquisite sul campo e includono le precauzioni per evitare gli errori più comuni che incontro durante le mie sessioni di supporto remoto o presso i clienti. Se seguirai questi passaggi con attenzione, riuscirai a installare WordPress senza sorprese, risparmiando tempo e problemi futuri.

Quando Scegliere l’Installazione Manuale di WordPress

Molte volte mi viene chiesto: “Perché installare WordPress manualmente anziché usare l’installer automatico?” Dalla mia esperienza, ci sono situazioni specifiche in cui preferisco sempre l’installazione manuale:

  • Quando voglio avere pieno controllo sulle impostazioni del database e sui prefissi delle tabelle.
  • Se desidero impostare permessi file personalizzati fin dall’inizio.
  • Quando il cliente chiede una versione precisa di WordPress (magari per compatibilità con un plugin).
  • Se lo spazio hosting non supporta installer automatici o questi non funzionano correttamente (capita più spesso di quanto pensi!).
  • In casi di migrazione da altri provider: preferisco sempre ripartire da zero per evitare eredità di errori nascosti.

Nella mia pratica ho risolto problemi dovuti a installer automatici che lasciavano plugin inutili o configuravano male i permessi. Ecco perché consiglio spesso ai miei clienti questo metodo.

Preparare il Terreno: Scelta Hosting, Dominio e Requisiti Tecnici

Prima di iniziare una nuova installazione WordPress, io controllo sempre alcuni prerequisiti tecnici fondamentali per evitare intoppi durante la procedura.

  1. Scegli uno spazio hosting compatibile: il server deve supportare almeno PHP 7.4 (io consiglio già PHP 8.0 o superiore) e MySQL (o MariaDB) dalla versione 5.6 in poi. Quasi tutti gli hosting moderni sono compatibili, ma una verifica preventiva evita brutte sorprese.
  2. Verifica il dominio: accertati che il dominio punti già ai DNS corretti del tuo hosting. In caso contrario, modifica subito i nameserver.
  3. Prepara le credenziali FTP o SFTP: sono indispensabili per caricare i file WordPress.
  4. Recupera i dati d’accesso al pannello di controllo (Plesk, cPanel…): qui potrai creare il database e gestire permessi file.
  5. Verifica lo spazio disponibile: una classica svista è iniziare con poco spazio web a disposizione!

Consiglio sempre ai miei clienti di conservare tutte queste informazioni in modo sicuro, perché saranno fondamentali in caso di assistenza futura.

La Procedura Dettagliata che Applico Sempre per l’Installazione Manuale

Quando mi trovo a installare WordPress manualmente su hosting, seguo questa sequenza precisa di passaggi:

  1. Scarico l’ultima versione di WordPress dal sito ufficiale (wordpress.org) e la salvo in una cartella temporanea sul mio PC.
  2. Scompatto l’archivio ZIP usando 7-Zip o WinRAR, verificando che tutti i file siano presenti (index.php, wp-config-sample.php, cartelle wp-admin, wp-content, wp-includes).
  3. Creo un nuovo database MySQL: entro nel pannello Plesk o cPanel del cliente, scelgo la voce Database e creo un nuovo database con nome identificativo e utente dedicato. Segno sempre nome DB, utente e password.
  4. Configuro il file wp-config.php: rinomino il file wp-config-sample.php in wp-config.php e inserisco i dati del database (nome DB, user, password e host – spesso è ‘localhost’, ma in alcuni casi può essere diverso, soprattutto su hosting condivisi).
  5. Imposto chiavi di sicurezza: sostituisco le ‘Authentication Unique Keys and Salts’ generandole dal tool ufficiale (https://api.wordpress.org/secret-key/1.1/salt/), incollando le righe nel file appena modificato.
  6. Carico tutti i file via FTP: uso FileZilla collegandomi con i dati FTP forniti dal provider e copio tutto il pacchetto WordPress nella root del dominio (esempio: /httpdocs/ su Plesk o /public_html/ su cPanel). Faccio attenzione a non caricare una sottocartella inutile (errore che vedo spesso!).
  7. Controllo i permessi file: imposto 755 per le cartelle e 644 per i file. Questo step evita molti problemi futuri di scrittura o sicurezza.
  8. Lancio la procedura d’installazione via browser: apro il dominio nel browser. Se tutto è ok vedrai la schermata “Benvenuto in WordPress”. Inserisco titolo sito, admin user e password sicura.
  9. Eseguo subito un login e controllo la dashboard: verifico che non ci siano errori né avvisi rossi. Se vedo problemi PHP o warning strani, vado subito a verificare le versioni nel pannello hosting.

Questa sequenza mi garantisce installazioni pulite e prive di plugin o temi superflui. Ogni parametro è sotto controllo fin dall’inizio.

I Problemi più Comuni Durante l’Installazione Manuale (E Come li Risolvo)

Nella mia esperienza capita spesso che durante questa procedura si verifichino dei problemi tipici. Qui elenco quelli che incontro più spesso e come li risolvo:

  • Errori di connessione al database: se appare “Error establishing a database connection”, controllo subito che username e password nel wp-config.php siano corretti e che l’utente abbia privilegi completi sul database.
  • Percorso errato dei file: se dopo aver caricato tutto il sito risponde con directory listing o errore 404 alla radice, probabilmente ho caricato WordPress dentro una sottocartella anziché nella root. In questi casi sposto subito i file nella posizione giusta.
  • Permessi file errati: capita spesso che alcuni file abbiano permessi troppo restrittivi. Se WordPress non salva impostazioni o non scrive il file .htaccess, imposto nuovamente 755 sulle cartelle e 644 sui file tramite FileZilla o dal File Manager del pannello hosting.
  • Versione PHP non adeguata: se trovo messaggi di “syntax error” in fase di installazione o plugin non compatibili, aggiorno subito la versione PHP dal pannello Plesk o cPanel almeno alla 7.4 (meglio ancora 8.x).
  • Errori SSL/non raggiungibilità HTTPS: configuro subito un certificato SSL gratuito (Let’s Encrypt) dal pannello e modifico l’URL nel backend di WordPress per forzare l’HTTPS.

Nella maggior parte dei casi questi interventi risolvono all’istante e permettono di continuare senza interruzioni. Io consiglio sempre di testare passo passo ogni fase dell’installazione.

Schermo di computer con interfaccia software aperta su desktop in ambiente ufficio con tastiera e mouse su scrivania in legno

Ottimizzazioni e Sicurezza Subito Dopo l’Installazione Manuale

Dopo aver installato WordPress manualmente sul tuo hosting, io dedico sempre qualche minuto a una serie di ottimizzazioni che fanno davvero la differenza in termini di sicurezza e performance. Ecco il mio protocollo pratico:

  1. Cambio l’username admin predefinito: uso sempre nomi personalizzati per l’amministratore ed evito user tipo ‘admin’, che sono facili da indovinare dai bot malevoli.
  2. Aggiungo subito un plugin antispam e uno per la sicurezza: consiglio Akismet per lo spam e Wordfence Security per il monitoraggio attività sospette. Installo solo quelli strettamente necessari per non appesantire il sistema.
  3. Configuro backup automatici: imposto backup regolari tramite plugin come UpdraftPlus o utilizzando le funzioni offerte dal pannello hosting (su Plesk c’è sempre la voce Backup). Faccio scaricare almeno una copia offline al cliente!
  4. Aggiorno permalink: imposto una struttura SEO-friendly accedendo alla dashboard e scegliendo Impostazioni > Permalink > Nome articolo.
  5. Cancello plugin e temi inutilizzati: WordPress installa spesso il tema Twenty Twenty-Qualcosa e Hello Dolly; io li rimuovo subito se non servono per ridurre superficie d’attacco.
  6. Verifico che sia attivo HTTPS permanente: installo e forzo il redirect su HTTPS sia lato .htaccess sia dal pannello WordPress (Impostazioni > Generali). Questo evita molti problemi SEO e aumenta la sicurezza.
  7. Cambio prefisso tabelle database se richiesto: durante l’installazione posso personalizzare ‘wp_’ con prefissi diversi per maggiore protezione da attacchi automatizzati. Modifico questa voce già nel file wp-config.php.

Dopo questi step sono tranquillo che il sito è pronto per essere personalizzato e messo online in sicurezza.

Cosa Faccio se Qualcosa Va Storto: Soluzioni Alternative dalla Mia Esperienza

Anche seguendo tutte le best practice può capitare che qualcosa non funzioni come previsto quando si va a installare WordPress manualmente hosting. In questi casi io applico queste soluzioni alternative:

  • Non parte l’installazione via browser? Cancello tutto e ricopio i file: spesso durante FTP possono corrompersi alcuni upload (soprattutto su connessioni lente). Se persiste controllo la presenza del file .htaccess, che può bloccare gli accessi se errato – spesso lo rinomino temporaneamente in .htaccess.old per vedere se cambia qualcosa.
  • L’hosting usa un percorso MySQL diverso? Alcuni provider (specialmente low-cost) usano hostname personalizzati tipo ‘sql.xxx.hostingprovider.it’. In questo caso modifico il valore DB_HOST nel wp-config.php.
  • Migrazione da altro sito? Invece della procedura classica uso strumenti come Duplicator o All-in-One WP Migration – ma prima faccio sempre una nuova installazione pulita manuale e solo dopo importo contenuti e database così da eliminare errori trascinati dal vecchio ambiente.
  • Troppi tentativi falliti? Riparto completamente da zero: cancello tutto via FTP/file manager e ricreo anche il database con nuovi dati d’accesso. A volte un reset totale risolve più rapidamente che andare a caccia dell’errore nascosto.

Nella mia pratica quotidiana ho imparato che la calma e l’approccio sistematico fanno risparmiare ore preziose rispetto al tentativo casuale di risoluzione problemi!

Laptop aperto con interfaccia di configurazione WordPress e server di hosting in un ambiente data center moderno

I Miei Consigli per Mantenere WordPress Sicuro sul Lungo Periodo

Dopo aver completato con successo l’installazione manuale di WordPress su hosting, io dedico sempre alcuni minuti a spiegare ai miei clienti come mantenere il sito sicuro ed efficiente. Ecco i punti chiave della mia checklist post-installazione:

  • Eseguire aggiornamenti regolari sia del core WordPress sia dei plugin/temi utilizzati. Consiglio sempre almeno un check al mese – meglio ancora impostare notifiche automatiche tramite plugin appositi.
  • Mantenere copie di backup recenti sia lato hosting sia su servizi esterni (Google Drive/Dropbox). Nella mia esperienza più backup hai più sarai tranquillo in caso di attacco o errore umano.
  • Evitare plugin/temi piratati o scaricati fuori dai canali ufficiali: fonte primaria di malware!
  • Cambiare periodicamente le password degli utenti amministratori e usare password complesse (io suggerisco almeno 12 caratteri con numeri/simboli).
  • Monitorare regolarmente i log attività tramite plugin come WP Activity Log: permette di scoprire anomalie prima che diventino problemi seri.
  • Limitare gli utenti amministratori al minimo indispensabile: meno account admin ci sono meno rischi corri.

Nella mia attività queste semplici regole hanno salvato decine di siti da infezioni o blocchi improvvisi dovuti ad aggiornamenti non gestiti correttamente. Se vuoi una consulenza personalizzata sulla sicurezza del tuo sito appena creato, puoi contattarmi direttamente!

Aggiornare WordPress manualmente dopo la prima installazione?

Nella mia esperienza consiglio sempre di aggiornare WordPress direttamente dalla dashboard appena disponibile una nuova versione stabile. Tuttavia, se ci sono problemi con gli aggiornamenti automatici (ad esempio permessi file bloccati), puoi sovrascrivere i file core via FTP scaricando la versione aggiornata dal sito ufficiale – facendo attenzione a non sovrascrivere mai la cartella /wp-content/ né il file wp-config.php. Prima però effettua sempre un backup completo!

Cosa fare se dimentico username o password admin?

A me capita spesso di ricevere richieste per sbloccare siti dove si sono persi gli accessi admin. In questi casi utilizzo direttamente phpMyAdmin dal pannello hosting per reimpostare la password (usando funzione MD5) oppure inserisco un nuovo utente admin modificando la tabella wp_users. Ti consiglio comunque di attivare anche un plugin per il recupero password via email affidabile già dalla prima configurazione.

L’installer automatico del provider conviene mai?

A volte può essere comodo usarlo – ad esempio su hosting dove servono decine di siti rapidamente – ma nella mia esperienza preferisco quasi sempre la procedura manuale perché mi garantisce pulizia, controllo sui dettagli tecnici e zero plugin preinstallati indesiderati. Solo in caso di test temporanei utilizzo soluzioni rapide offerte dal provider.

Quello che Consiglio Sempre Dopo Anni di Installazioni Manuali

Dopo aver descritto passo-passo come installare WordPress manualmente su hosting, voglio lasciarti alcuni punti chiave che nella mia esperienza fanno davvero la differenza tra una semplice installazione funzionante e un progetto pronto a durare negli anni:

  • Pianifica bene ogni fase prima di iniziare: raccogli tutte le credenziali necessarie (hosting, dominio, FTP, database).
  • Esegui subito backup regolari automatizzati dopo la messa online iniziale – questo previene perdite dati anche nei primi giorni!
  • Tieni monitorata la salute del sito tramite strumenti come Site Health nella dashboard WP e controlla i log server periodicamente.
  • Cerca semplicità: meno plugin superflui usi meglio sarà sia per performance sia per la sicurezza generale del sistema.

Nella mia attività seguire questi principi ha permesso ai miei clienti (e a me) di lavorare con più serenità su siti stabili e sicuri. Se hai trovato utile questa guida ma vuoi supporto diretto sulla tua installazione specifica – magari hai esigenze particolari o errori ricorrenti – sono disponibile per assistenza personalizzata sia da remoto sia on-site. Fammelo sapere nei commenti o contattami direttamente: insieme posso aiutarti a costruire una base solida per il tuo progetto online!