Quando Google ha annunciato Android 17 a maggio 2026, il messaggio era chiaro: il sistema operativo non sarebbe più solo un container per applicazioni, bensì un intelligence system capace di orchestrare workflow complessi tramite agenti IA autonomi. Nel mio studio di queste nuove capacità, ho scoperto che Gemini Intelligence rappresenta una rivoluzione architettonica che richiede non solo nuove competenze di sviluppo, ma anche una riprogettazione profonda di come le app espongono i loro dati e le loro funzionalità ai sistemi agentic del dispositivo.
In questo articolo, vi mostro come ho implementato questa evoluzione su Android 17 Enterprise partendo da zero: dalla registrazione delle AppFunctions fino alla verifica dell’integrità del dispositivo tramite Device Integrity Attestation e infine all’orchestrazione di flussi workflow critici con controlli di sicurezza granulari. È un viaggio tecnico denso, ma necessario per chi gestisce dispositivi enterprise che devono rimanere compliant a fronte di questa trasformazione.