Configurare WordPress dopo installazione: la mia procedura completa
Nel mio lavoro quotidiano di assistenza tecnica, configurare WordPress dopo installazione è una delle richieste più frequenti che ricevo. Spesso mi trovo davanti a siti appena installati che, se non vengono impostati correttamente fin da subito, rischiano di diventare lenti, vulnerabili o poco usabili. Ti parlo dalla mia esperienza: una configurazione iniziale fatta bene fa davvero la differenza tra un progetto che parte col piede giusto e uno che deve essere rivisto dopo pochi mesi.
Oggi voglio guidarti punto per punto attraverso le procedure che metto sempre in pratica dopo aver completato l’installazione di WordPress per un cliente o per i miei progetti personali. Ti spiegherò come ottimizzare le impostazioni di base, migliorare la sicurezza, rendere più veloce il caricamento delle pagine e personalizzare l’aspetto del sito in modo professionale. Seguindo questa guida, alla fine avrai un WordPress pronto all’uso, sicuro e ottimizzato fin dai primi passi.
Ti mostrerò ogni fase con esempi pratici, trucchi che ho imparato negli anni e soluzioni per risolvere i problemi più comuni che incontro sul campo. Se vuoi evitare errori banali e avere un sito solido, questa è la procedura che consiglio sempre ai miei clienti.
Impostazioni di base: quello che configuro subito dopo l’installazione
Quando accedo per la prima volta alla dashboard di un nuovo WordPress, la prima cosa che faccio è sistemare le impostazioni generali di base. Un errore molto comune che trovo nei siti dei clienti è lasciare i valori predefiniti, che spesso non sono adatti a un sito pubblico.
- Imposto il titolo e la tagline: Da Dashboard vado su Impostazioni > Generali. Qui inserisco sempre un titolo descrittivo e una tagline coerente con il progetto. Questi dati compaiono nei risultati di ricerca e nella barra del browser.
- Verifico indirizzo WordPress e sito: Controllo che entrambe le URL siano corrette e puntino al dominio definitivo, senza errori di http/https o www/non-www. Se il sito deve essere in HTTPS, mi assicuro che il certificato SSL sia attivo e funzionante.
- Imposto lingua e fuso orario: Scelgo la lingua giusta (italiano per i miei clienti italiani) e imposto il fuso orario corretto, per evitare problemi con la pubblicazione dei post o la programmazione automatica.
- Modifico il formato data e ora: Personalizzo secondo le preferenze del cliente, spesso DD/MM/YYYY e formato orario 24h.
Un altro dettaglio che sistemo subito è l’indirizzo email dell’amministratore: deve essere valido e monitorato, perché qui arrivano notifiche importanti (come aggiornamenti o avvisi di sicurezza).
Infine, consiglio sempre di disabilitare la registrazione automatica degli utenti se il sito non prevede una community. Basta lasciare vuota la voce “Chiunque può registrarsi”. Questo riduce drasticamente il rischio di spam e accessi indesiderati.
Permalink, struttura degli URL e ottimizzazione SEO di partenza
Una delle prime ottimizzazioni tecniche che effettuo riguarda i permalink, cioè la struttura degli URL delle pagine e dei post. Un URL pulito è fondamentale sia per il SEO (posizionamento sui motori di ricerca) sia per l’usabilità del sito.
- Scelgo la struttura “Nome articolo”: Da Impostazioni > Permalink, seleziono sempre “Nome articolo” (o “post name”). Questo rende gli URL leggibili ed efficaci per Google.
- Verifico la generazione automatica di file .htaccess: Se il server supporta mod_rewrite (su Apache), WordPress scrive le regole automaticamente. Se ci sono problemi, carico manualmente il file .htaccess con queste regole di base:
# BEGIN WordPress
<IfModule mod_rewrite.c>
RewriteEngine On
RewriteBase /
RewriteRule ^index\.php$ - [L]
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d
RewriteRule . /index.php [L]
</IfModule>
# END WordPress
Mi è capitato più volte che su hosting Windows o server particolari fosse necessario intervenire manualmente. In quel caso, consiglio sempre di chiedermi una verifica tecnica: posso aiutarti ad adattare le regole al tuo ambiente specifico.
Consiglio anche di abilitare i link permanenti solo dopo aver installato eventuali plugin multilingua o destinati alla gestione avanzata degli URL. Alcuni plugin infatti modificano le regole e rischiano di creare conflitti se non si imposta tutto nell’ordine giusto.
Con queste impostazioni ottengo subito URL SEO-friendly e riduco i problemi futuri legati a link rotti o improvvisi cambiamenti di struttura.
Sicurezza base: le prime misure che applico sempre
La sicurezza è prioritaria per me: ogni sito appena installato va subito protetto con alcune semplici misure che possono evitare grossi guai più avanti. Ecco cosa faccio sempre appena terminata l’installazione:
- Cambio nome utente “admin”: Se trovo l’utente predefinito “admin”, ne creo uno nuovo con nome diverso e privilegi amministrativi. Poi elimino “admin”. Questo riduce moltissimo i tentativi di accesso automatici da parte dei bot.
- Imposto password robuste: Creo password molto complesse per tutti gli utenti amministratori. Uso generatori sicuri e raccomando ai clienti di salvarle in modo affidabile.
- Installo un plugin anti-brute force: I miei preferiti sono Wordfence o All In One WP Security, ma scelgo in base alle esigenze reali del sito. Abilito sempre il blocco login dopo 3-5 tentativi errati.
- Disabilito la visualizzazione della versione di WordPress: Nel file functions.php aggiungo questa riga per nascondere la versione:
// Rimuove la versione da header e feed remove_action('wp_head', 'wp_generator'); - Abilito l’aggiornamento automatico delle sicurezze critiche: Da Impostazioni > Aggiornamenti automatici, lascio attivi almeno quelli relativi alla sicurezza.
Quando gestisco hosting su Plesk, imposto anche restrizioni su cartelle chiave come /wp-content/uploads/, limitando l’esecuzione di script PHP da questa directory per prevenire eventuali exploit via upload file.
Installazione e configurazione dei plugin indispensabili
Dopo aver sistemato sicurezza e permessi, passo all’installazione dei plugin essenziali. Nel tempo ho selezionato una lista ristretta che mi permette di avere un sito veloce, protetto e pronto alla crescita.
- Caching: Su siti piccoli uso WP Super Cache o LiteSpeed Cache (se disponibile). Configuro la cache delle pagine statiche, svuoto regolarmente dopo modifiche importanti.
- Sicurezza avanzata: Se il sito tratta dati sensibili, attivo funzioni aggiuntive come firewall applicativo e scansione malware tramite Wordfence.
- Backup automatici: UpdraftPlus è il mio standard: lo configuro per salvare backup su Google Drive o Dropbox almeno una volta a settimana, sempre fuori dal server.
- Ottimizzazione database: Installo WP-Optimize o Advanced Database Cleaner per mantenere snello il database e cancellare revisioni inutili.
- SEO base: Yoast SEO (o Rank Math) per gestire metadati, sitemap XML e analisi dei contenuti già dai primi articoli.
- Antispam: Per blog o siti con commenti attivi, attivo Akismet o Antispam Bee per bloccare lo spam automatico senza appesantire il sito.
Sono molto attento a non sovraccaricare il sito con troppi plugin: ogni funzione extra va valutata sulla reale utilità. Se un cliente chiede plugin particolari, li installo solo dopo aver fatto test approfonditi su compatibilità e impatto sulle performance.

Sistemazione dei temi: personalizzazione e performance
Dopo aver messo in sicurezza il sito e installato i plugin base, passo alla scelta e configurazione del tema grafico. Ecco come opero nella pratica:
- Scelgo un tema leggero e aggiornato: Parto da temi affidabili come Astra, GeneratePress o Hello Elementor se prevedo uso intensivo di page builder. Verifico sempre che siano compatibili con l’ultima versione di WordPress e ben supportati.
- Personalizzo logo, colori e font: Dal Customizer (Aspetto > Personalizza), carico subito logo e favicon del cliente. Imposto palette colori coerente con il brand.
- Sistemo il menu principale: Creo e assegno il menu principale alle voci corrette. Spesso costruisco menu secondari o a piè pagina per migliorare la navigazione.
- Disattivo widget inutilizzati: Rimuovo dallo sidebar ciò che non serve (categorie vuote, meta login ecc.) per alleggerire la pagina.
- Attivo solo i template necessari: Elimino temi non utilizzati lasciando solo quello attivo e magari uno standard (Twenty Twenty-One) come backup rapido in caso di problemi improvvisi.
- Ottimizzo le immagini caricate: Uso plugin come Smush o EWWW Image Optimizer per ridurre dimensione file senza perdita visibile di qualità. Questo accelera molto il caricamento delle pagine anche su hosting economici.
Una volta sistemata la parte grafica, verifico da mobile e tablet che tutto sia perfettamente responsive. Mi è capitato a volte di correggere padding o font troppo piccoli direttamente da CSS aggiuntivo nel Customizer.
Lancio operativo: pagine di base e test approfonditi prima della pubblicazione
A questo punto il sito è quasi pronto ma mancano ancora alcune fasi fondamentali prima del lancio ufficiale. Ecco cosa controllo sempre per evitare sorprese dopo la pubblicazione pubblica:
- Cancello contenuto demo: Elimino articoli, pagine e commenti predefiniti lasciati dall’installazione (“Hello World!”, “Sample Page” ecc.). Questo aiuta a evitare errori nei sitemap o indicizzazione inutile.
- Creo le pagine essenziali: Almeno “Chi siamo”, “Contatti” (con modulo funzionante), “Privacy policy” obbligatoria secondo GDPR. Sistemo link nel menu principale in modo logico.
- Testo invio moduli contatto: Se uso Contact Form 7 o WPForms, verifico che le email arrivino davvero all’indirizzo desiderato. Se ci sono problemi lato hosting (mail non consegnate), configuro plugin SMTP con credenziali sicure del provider o Gmail API.
- Attivo il blocco motori finché il sito non è pronto: Nelle impostazioni Lettura lascio spuntato “Scoraggia i motori di ricerca dall’indicizzare questo sito” finché i contenuti non sono definitivi. Ricordati di togliere questa opzione al lancio!
- Eseguo test su diversi browser/dispositivi: Navigo il sito da Chrome, Firefox, Edge e da smartphone Android/iOS per controllare che layout e funzioni siano coerenti ovunque. Risolvo eventuali incompatibilità CSS al volo.
- Eseguo backup completo finale: Se tutto è ok, salvo manualmente un backup completo tramite UpdraftPlus prima di “aprire” il sito al pubblico. È una garanzia nel caso qualcosa vada storto nei primi giorni di attività vera.

I problemi più comuni dopo l’installazione: come li risolvo subito
Nella mia pratica quotidiana ho spesso visto siti nuovi bloccarsi subito dopo l’installazione a causa di errori banali ma fastidiosi. Ti elenco quelli che risolvo più frequentemente e come intervengo rapidamente:
- Pagine 404 dopo cambio permalinks: Se dopo aver impostato i permalinks le pagine danno errore 404, ricreo il file .htaccess tramite la dashboard oppure lo carico manualmente via FTP come spiegato sopra.
- Email che non arrivano dai form contatti: La causa spesso è il server SMTP non configurato. Installo WP Mail SMTP e imposto le credenziali del provider email reale (consiglio Gmail con autenticazione app password).
- Lentezza al caricamento iniziale: Colpa quasi sempre delle immagini troppo pesanti o hosting sottodimensionato. Ottimizzo le immagini e abilito cache lato server ogni volta che posso.
- Errori “Il sito sta subendo manutenzione”: Dopo aggiornamenti interrotti può restare il file .maintenance nella root. Lo elimino via FTP per ripristinare subito il sito.
- Dimenticanza della rimozione blocco motori di ricerca: Molti clienti dimenticano di togliere il blocco ai motori dopo il lancio. Lo controllo sempre prima di dichiarare il sito online definitivamente!
- Cambi domini o HTTPS senza redirect adeguati: Modifico il file wp-config.php aggiungendo le righe:
define(‘WP_HOME’,’https://www.tuodominio.it’);
define(‘WP_SITEURL’,’https://www.tuodominio.it’);
e imposto i redirect 301 da http a https via .htaccess per mantenere traffico e posizionamento SEO.
I miei consigli pratici per la manutenzione iniziale nei primi mesi
Dopo aver configurato tutto correttamente, spiego sempre ai miei clienti come gestire WordPress durante i primi mesi online. Questa fase è fondamentale perché spesso piccoli errori diventano gravi col passare del tempo se non si interviene subito.
- Aggiornamenti regolari ma controllati: Ogni settimana verifico aggiornamenti disponibili di core, plugin e temi. Mai aggiornare tutto in blocco se il sito è mission critical: meglio uno alla volta e testare dopo ogni update importante.
- Eseguo backup programmati: Programmo backup automatici almeno due volte a settimana, mantenendo almeno 3 copie storiche offline. Non mi affido mai solo ai backup dell’hosting!
- Tengo d’occhio i log di sicurezza: Con plugin come Wordfence ricevo report sulle attività sospette (login falliti, file modificati…). Intervengo subito se noto anomalie ripetute.
- Pulizia periodica del database: Elimino revisioni vecchie, transient options scadute e commenti spam una volta al mese tramite WP-Optimize. Un database leggero tiene il sito veloce più a lungo.
- Cambio periodicamente le password admin: Almeno ogni 3-4 mesi rinnovo le credenziali di accesso agli amministratori principali, specie sui siti pubblici esposti a rischio attacchi hacker.
- Eseguo test continui su moduli chiave: Verifico che i form contatto, newsletter o sistemi di prenotazione funzionino sempre anche dopo aggiornamenti importanti o modifiche lato server/hosting.
Cosa fare se incontri errori strani dopo l’installazione?
Nella mia esperienza molti errori strani si risolvono svuotando la cache del browser, disattivando temporaneamente tutti i plugin oppure cambiando tema momentaneamente su uno standard come Twenty Twenty-One. Se anche così il problema persiste o hai messaggi d’errore tecnici complessi, puoi contattarmi direttamente: intervengo spesso via FTP o Plesk per correggere problemi nascosti nei file di configurazione o nel database stesso.
Suggerimenti rapidi per chi vuole velocizzare tutto il processo
Nelle installazioni ripetitive per clienti simili, preparo sempre un backup “starter” con plugin base già configurati, temi ottimizzati ed esclusione dei contenuti demo. In questo modo riesco a ridurre drasticamente i tempi di setup senza sacrificare qualità o sicurezza. Se vuoi una copia starter personalizzata per il tuo business, posso prepararla con tutti gli accorgimenti specifici che ti servono.
Aggiornamenti automatici sì o no?
A meno che non abbia esigenze particolari lato compatibilità plugin/tema (soprattutto su siti WooCommerce o membership complessi), consiglio di abilitare almeno gli aggiornamenti automatici minori, soprattutto quelli relativi alla sicurezza. Per aggiornamenti maggiori preferisco invece controllarli manualmente dopo aver effettuato un backup completo: questa strategia mi ha salvato più volte da crash improvvisi dovuti a incompatibilità improvvise tra plugin o funzioni custom sviluppate appositamente per clienti specifici.
Quello che consiglio sempre dopo aver configurato WordPress
Ecco i punti chiave che nella mia esperienza fanno davvero la differenza quando si tratta di configurare WordPress dopo installazione, soprattutto per chi vuole un sito solido già dalle prime settimane online:
- Sistema subito le impostazioni generali: titolo, tagline, lingua, fuso orario ed email admin vanno corrette prima di pubblicare qualsiasi contenuto;
- Scegli una struttura permalink SEO-friendly fin dal primo giorno ed evita cambiamenti successivi sugli URL;
- Pensa subito alla sicurezza: cambia username admin, attiva plugin anti-brute force ed esegui backup automatici esterni;
- Scegli pochi plugin indispensabili, aggiorna regolarmente tutto ma con attenzione agli impatti sui moduli critici;
- Esegui test su moduli chiave da varie piattaforme/browser prima del lancio pubblico;
- Pianifica una manutenzione mensile minima (backup, aggiornamenti, ottimizzazione database) anche se il sito sembra funzionare bene;
Pochi step precisi ma indispensabili ti risparmieranno grattacapi e rischi anche su progetti piccoli o poco trafficati. Se hai difficoltà o vuoi una configurazione personalizzata sul tuo server/hosting specifico, sono disponibile per assistenza diretta anche via Plesk o gestione remota. Fammi sapere nei commenti come è andata la configurazione o scrivimi se vuoi soluzioni su misura per te!