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Attivare DNSSEC su dominio .it: la mia soluzione con Cloudflare

Laptop acceso con schermata Cloudflare aperta, collegato a dispositivi di rete con luci LED accese su scrivania

Attivare DNSSEC su dominio .it: la mia soluzione con Cloudflare

Nella mia attività quotidiana di assistenza tecnica, ricevo spesso richieste da chi possiede un sito con dominio .it e vuole migliorare la propria sicurezza attivando il DNSSEC dominio .it record DS Cloudflare. Capisco perfettamente l’esigenza: oggi, proteggere il DNS è una priorità perché attacchi di tipo man-in-the-middle o spoofing DNS possono compromettere l’intero sito. Se anche tu vuoi implementare questa funzionalità, in questa guida ti spiego passo dopo passo come attivo il DNSSEC per i domini .it gestiti tramite Cloudflare, basandomi esclusivamente sulla mia esperienza reale e su casi che ho seguito direttamente.

Dopo aver letto questa guida, sarai in grado di ottenere e inserire correttamente i record DS (Delegation Signer) necessari, evitando errori comuni e sapendo esattamente cosa verificare per garantire massima compatibilità tra provider del dominio e Cloudflare. Ti spiego chiaramente ogni passaggio, ti anticipo le problematiche più frequenti e, come sempre, rimango a disposizione se hai bisogno di aiuto personalizzato.

Perché attivare DNSSEC su dominio .it? Cosa cambia davvero

Quando mi trovo a configurare un dominio .it, uno dei primi controlli che faccio riguarda la sicurezza del DNS. Il DNSSEC (Domain Name System Security Extensions) aggiunge uno strato di protezione ai record DNS validandoli tramite firme digitali, impedendo così che qualcuno possa manipolare le risposte DNS tra il browser dell’utente e il server.

Per i domini .it, storicamente c’erano delle limitazioni extra rispetto ad altri TLD come .com o .org: alcune procedure richiedono attenzione particolare perché i pannelli dei registrar italiani (come Aruba, Register.it, OVH, ecc.) non sempre offrono un’integrazione automatica con servizi esterni come Cloudflare. Questo vuol dire che spesso bisogna operare manualmente, gestendo i record DS in autonomia.

Nella mia esperienza, attivare il DNSSEC riduce enormemente il rischio di attacchi che sfruttano la debolezza del classico sistema DNS. Ecco cosa cambia per te:

  • Maggiore affidabilità nelle risposte DNS: solo chi possiede la chiave privata può firmare i record
  • Protezione contro spoofing e avvelenamenti della cache DNS
  • Obbligo, però, di sincronizzare correttamente record e zone tra Cloudflare e registrar

Senza questa sincronizzazione, rischi blocchi o down del dominio. Ho visto casi in cui siti aziendali sono rimasti offline anche ore per errori banali nella procedura.

Tutti i prerequisiti: cosa verifico sempre prima di iniziare

La prima cosa che faccio sempre prima di procedere con l’attivazione di DNSSEC dominio .it record DS Cloudflare è una verifica completa dello stato del dominio. Ti elenco le fasi chiave che controllo:

  1. I nameserver devono già puntare su Cloudflare: accedi al tuo registrar e assicurati che siano impostati esattamente quelli forniti da Cloudflare (es: alice.ns.cloudflare.com e bob.ns.cloudflare.com).
  2. Il dominio deve essere in stato REGISTRATO e ATTIVO: se ci sono problemi burocratici o trasferimenti pendenti, meglio aspettare.
  3. Pannello registrar compatibile: verifica che il tuo provider permetta di aggiungere manualmente i record DS nella zona DNS del dominio (alcuni provider italiani hanno menu dedicati, altri richiedono ticket di assistenza).
  4. Backup della configurazione DNS: mi assicuro di esportare la configurazione attuale, così da poterla ripristinare in caso di errore.
  5. Browser senza cache vecchie: spesso durante le prove, la cache locale può nascondere problemi reali. Consiglio sempre browser “puliti” o modalità incognito.

⚠️ ATTENZIONE: Prima di ogni modifica ai record DNS o DS, effettua sempre un backup completo come faccio io. Un errore nella fase di inserimento dei record DS può rendere irraggiungibile il dominio anche per diverse ore!

La mia procedura completa per attivare DNSSEC su .it in Cloudflare

Ecco la sequenza precisa che applico ogni volta che devo abilitare il DNSSEC dominio .it record DS Cloudflare. Segui tutti questi passaggi nell’ordine indicato per evitare errori tipici:

  1. Entra nel pannello Cloudflare delle impostazioni DNS del tuo dominio .it.
  2. Cerca la sezione “DNSSEC” (di solito nella colonna laterale oppure in fondo alla schermata delle impostazioni DNS).
  3. Clicca su “Attiva DNSSEC” (“Enable DNSSEC”). Dopo qualche secondo viene generata una schermata con i dettagli del record DS da utilizzare.
  4. Copia esattamente tutti i dati visualizzati: Key Tag, Algorithm, Digest Type, Digest (quest’ultimo è una stringa lunga alfanumerica), Public Key se richiesta.
  5. Accedi al pannello del tuo registrar dove hai acquistato/gestisci il dominio .it.
  6. Cerca la sezione dedicata a “DNSSEC” o “Gestione Record DS” (dipende dal provider; spesso è nella gestione avanzata della zona DNS oppure sotto “Sicurezza”).
  7. Crea un nuovo record DS inserendo tutte le informazioni copiate da Cloudflare:
    • Key Tag: valore numerico fornito da Cloudflare
    • Algorithm: solitamente 13 (ECDSAP256SHA256), ma verifica sempre quello proposto
    • Digest Type: di solito 2 (SHA-256), ma conferma dai dettagli
    • Digest: la stringa lunga fornita da Cloudflare (senza spazi)
  8. Salva il nuovo record DS e attendi la propagazione.
  9. Dopo almeno 10-30 minuti (dipende dal provider), torna su Cloudflare: verifica che venga segnalato “DNSSEC attivo” senza warning né errori.
    Se vedi errori come “DS mismatch” oppure “No DS records found”, probabilmente c’è una differenza tra quanto copiato nei campi oppure la propagazione non è terminata: ricontrolla ogni campo con attenzione.

Nella maggior parte dei casi che ho seguito la procedura va a buon fine in meno di mezz’ora. Se invece incontri problemi specifici sul pannello del tuo registrar (ad esempio Aruba non accetta tutti gli algoritmi, Register.it richiede formati particolari), posso aiutarti a trovare la soluzione personalizzata più efficace.

I problemi più comuni che risolvo sui domini .it con DNSSEC Cloudflare

Lavorando ogni giorno su queste procedure, mi sono trovato davanti a diversi intoppi ricorrenti. Ecco quelli più frequenti quando si vuole attivare DNSSEC dominio .it record DS Cloudflare, insieme alle relative soluzioni pratiche maturate sul campo:

  • Mancata corrispondenza tra algoritmo o digest type: alcuni registrar italiani accettano solo specifiche combinazioni (esempio: Algorithm 13 e Digest Type 2). Se sbagli anche solo un valore, compare subito errore “DS mismatch” nei check esterni o su Cloudflare stesso.
    Cosa faccio sempre io: ricopio parola per parola dai dettagli generati da Cloudflare senza modifiche né spazi inutili.
  • Pannelli confusi o poco intuitivi: molti provider italiani hanno menu poco chiari per aggiungere i record DS. Quando non trovo subito la voce giusta, cerco tra le FAQ o scrivo direttamente al supporto chiedendo dove si inserisce esattamente il DS.
    Suggerimento mio: segnati esattamente dove hai salvato il dato nel pannello; fai uno screenshot per riferimento futuro.
  • Lentezza nella propagazione: alcuni registrar impiegano anche diverse ore prima che il nuovo DS venga visto dai tool online (esempio: dnssec-analyzer.verisignlabs.com).
    Cosa controllo io dopo l’attivazione: uso almeno due servizi diversi per testare lo stato del DNSSEC dopo ogni modifica.
  • Errori di copia/incolla negli hash Digest: basta uno spazio extra o una lettera mancante perché tutto fallisca.
    Mia soluzione pratica: copio sempre tutto prima in Blocco Note per controllare eventuali caratteri nascosti.
  • Pannelli registrar che creano più record DS in automatico se aggiorni zone diverse: questo può causare conflitti ed errori temporanei. In questi casi elimino manualmente tutti i vecchi record e lascio solo quello corrente fornito da Cloudflare.
Laptop aperto su una scrivania con schermata di attivazione DNSSEC visibile, con server e luci LED sullo sfondo

Casi pratici dalla mia esperienza: alternative e workaround sui provider italiani

Nelle mie consulenze mi capita spesso di dover intervenire quando le procedure standard non funzionano perché ogni provider italiano ha le sue “stranezze” operative con i domini .it. Ecco alcune casistiche reali incontrate negli ultimi mesi — utilissime se ti trovi bloccato durante l’attivazione del DNSSEC dominio .it record DS Cloudflare.

Caso Aruba.it: algoritmo bloccato?

Sul pannello Aruba può capitare che sia possibile inserire solo certi parametri di Algorithm/Digest; se quello fornito da Cloudflare differisce (esempio Algoritmo 13 invece di 8), bisogna generare nuovamente le chiavi da zero disabilitando/riabilitando l’opzione su Cloudflare finché non si ottiene un set accettato. Nella mia esperienza questo reset sblocca molte situazioni apparentemente impossibili.

Caso Register.it: formati speciali richiesti?

Register.it richiede in alcuni casi Digest senza spazi e tutto minuscolo. Una volta un cliente aveva lasciato degli spazi dopo aver copiato la stringa dal pannello Cloudflare — risultato? Il sito offline fino a correzione della stringa stessa!

Caso OVH: ticket obbligatorio?

A volte OVH non permette l’editing diretto dei DS via pannello ma richiede l’apertura di un ticket. Consiglio quindi di prepararsi screenshot precisi dei parametri da inviare all’assistenza tecnica specificando chiaramente “Cloudflare source”. Così si evita perdita di tempo in botta-e-risposta inutili.

  • Nelle situazioni più complesse fornisco ai clienti anche template email/ticket già pronti coi parametri esatti da incollare — soluzione rapidissima!
Laptop con schermata di terminale e dispositivi di rete con luci LED accese, collegati da cavi Ethernet in un ambiente tecnologico